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di
Federica Sarti
Per il 2010 ci auguriamo che non ci siano piú tanti minatori
costretti a morire sotto terra e che le loro famiglie non siano
piú angosciate quando vanno al lavoro. Ci auguriamo che ogni
condanna a morte sia riesaminata con rigore dai giudici piú
esperti, che si possa escludere ogni possibile dubbio sulla
colpevolezza, anche se questo puó comportare ritardi e costi per
il sistema giudiziario. Ci auguriamo che ogni lavoratore
immigrato dalle campagne riceva il salario che gli é dovuto dopo
un anno di duro lavoro, e se non viene pagato, che egli possa
rivolgersi a qualcuno per ottenere ragione. Ci auguriamo che i
diritti dei contadini sulle terre possano essere piú protetti,
che gli espropri da parte del governo siano trasparenti, e che i
contadini ricevano indennizzi equi. Ci auguriamo che i salari
dei lavoratori riescano a tenere dietro alla crescita e
all´inflazione. Per questa ragione, ci auguriamo che siano
rispettati i diritti dei lavoratori, incluso il diritto di
iscriversi a un sindacato, in modo da poter negoziare con i
padroni in una posizione meno debole. Ci auguriamo che la spesa
pubblica garantisca ad ogni bambino i nove anni della scuola
dell´obbligo gratuita, e che egli non sia costretto ad
abbandonare l´istruzione solo perché la sua famiglia é troppo
povera. Ci auguriamo che le centinaia di milioni di nuovi
abitanti che affluiscono nelle nostre cittá possano avere un
Welfare e un´assistenza sociale. Ci auguriamo che nessun malato
venga escluso dagli ospedali solo perché non ha i soldi per
pagarsi le cure, e che il costo della sanitá non superi i mezzi
della gente comune. Ci auguriamo che le autoritá locali
amministrino le cittá secondo i principi di umanitá e che i
mendicanti non vengano espulsi arbitrariamente solo perché
danneggiano l´immagine della municipalitá. Ci auguriamo che,
quando l´ambiente soffre – per un grave inquinamento oppure per
un´epidemia pericolosa- , i cittadini possano ottenere
informazioni adeguate e tempestive. Ci auguriamo che un maggior
numero di governanti riconoscano le loro responsabilitá morali e
se ne assumano le conseguenze quando commettono seri errori e
accadono dei disastri sotto la loro autoritá. Abbiamo ancora
molti altri auguri. Soprattutto ci auguriamo che nella nostra
societá ogni essere umano senza distinzioni abbia dei diritti
costituzionali rispettati.
Dal settimanale ufficiale “Notizie dalla Cina” pubblicato
dall´agenzia di stampa Xinhua di proprietá del governo
Dicembre 2005
(tratto da “L´impero di Cindia” , Federico Rampini)
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