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MILANO - Anche
Barack Obama ha telefonato a Silvio Berlusconi dopo l'aggressione di Milano. Il
leader americano ha fatto al presidente del Consiglio gli auguri di pronta
guarigione. «È stata una conversazione molto cordiale - rende noto Palazzo Chigi
- nella quale il Presidente Obama si è informato delle condizioni di salute del
Presidente Berlusconi e gli ha espresso solidarietà e vicinanza, augurandogli
una rapida guarigione. Il Presidente degli Stati Uniti - prosegue la nota - ha
anche ringraziato il Presidente del Consiglio per l’eccellente contributo
italiano in Afghanistan e per la decisione del Governo italiano di inviare altri
mille uomini nel corso del 2010». Il premier, intanto, ha trascorso un'altra
giornata all'ospedale: l'ultima, prima di essere dimesso. E ha parlato, anche se
solo attraverso un messaggio pubblicato sul sito del Pdl: «Grazie di cuore ai
tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto. Ripeto a
tutti di stare sereni e sicuri. L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio».
ALTRE AGGRESSIONI - Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo
Bonaiuti, in collegamento con il Tg1, ha riferito sulle condizioni di salute del
presidente del Consiglio. «Tutti noi temiamo nuove aggressioni e glielo abbiamo
detto altre volte, però togliere a Berlusconi il contatto con la gente sarebbe
impossibile, non avremmo più il Berlusconi leone combattente che è sempre stato.
È la chiave del suo successo personale e del suo carisma». Il presidente ha
ripreso a lavorare? «Tenere lontano dal lavoro Berlusconi è estremamente
difficile - dice Bonaiuti -. Ha vissuto tutta la vita lavorando, è un lavoratore
nato, quindi togliergli questa possibilità di lavorare significa togliergli una
cosa che gli sta molto a cuore».
MERCOLEDì LA DIMISSIONE - Berlusconi dovrebbe essere dimesso mercoledì
pomeriggio dal San Raffaele, «con la raccomandazione di astenersi da impegnative
attività pubbliche per almeno due settimane - ha spiegato il suo medico
personale Zangrillo -. Le condizioni cliniche non destano preoccupazioni.
Permangono i problemi legati alla sintomatologia dolorosa dovuta agli esiti del
trauma subito, e in particolare alla riacutizzazione della cervicalgia che nei
mesi precedenti aveva afflitto il presidente in più di una circostanza». Dal
punto di vista psicologico, «l'umore è preoccupante perché è sempre piuttosto
abbacchiato ma dà segni di ripresa - ha detto Zangrillo -. Ha una coda di
profonda amarezza per quanto è capitato e per alcune cose successive». È stato
intensificato il programma analgesico, cioè sono state aumentate le prescrizioni
di antidolorifici dato il dolore persistente che affligge il premier in seguito
alla ferita riportata. Il medico personale di Berlusconi ha anche specificato
che il premier «mangia regolarmente, anche se con fatica», e che sul viso di
Berlusconi non rimarranno cicatrici.
CARTELLI E STRISCIONI - Davanti all'ospedale sono ancora numerosi i cartelli e
gli striscioni di solidarietà al presidente del Consiglio. Sui cancelli
dell'ingresso principale è stato appeso un grande cartellone: «Forza
presidente», firmato dalla Curva sud del Milan. Un altro recita: «La mia
famiglia crede in te, presidente non darla vinta a quei balordi».
DI PIETRO: «GOLPISTI» - Al messaggio di Berlusconi sul sito del Pdl ha risposto
Antonio Di Pietro: «L'amore vince sull'odio? Vorrei fosse così, ma detto da un
manipolo di golpisti che brandisce prima il bastone e tende poi la mano...» ha
scritto su Twitter il leader dell'Idv, che attacca l'idea di norme più rigide su
web e manifestazioni: «Stanno scoprendo le carte: approfittando del gesto di uno
squilibrato preparano leggi che limitano la libertà di manifestare. Maroni
vorrebbe chiudere Facebook e YouTube, sono loro i maggiori sciacalli di quanto
accaduto a Milano».
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