Dopo un
decennio di carriere soliste, Il biondo attore e il colosso napoletano si
ritrovano a festeggiare quasi trent’anni della loro carriera con un ultima
fatica: Botte di Natale del ‘94. Questo film è un canto del cigno commovente
di tutta la filmografia, di tutti i temi, gli stili, trattati nei loro film. È
emblematico il fatto che sia Hill a firmare la regia, quasi volesse dire
“Vogliamo raccontare il west, il mito della frontiera così, a modo nostro, per
l’ultima volta! ”…questa la trama: in piena epopea western,
Travis(Hill),richiamato a casa da una lettera della madre , si mette sulle
tracce del fratello Moses(Spencer), un cacciatore di taglie con famiglia
numerosa. Per convincerlo a tornare all’ovile, Travis lo trascina alla ricerca
d’un famoso bandito di nome Stone, attirandola con la lusinga della taglia.
Nel frattempo la moglie e i 10 figli del burbero Moses li precedono alla volta
della casa materna. Incarcerati per errore , dopo aver raddrizzato alcuni
torti, Travis e Moses riescono a fuggire e a catturare il bandito: ma Travis
lo libera, in modo da avere una scusa per proseguire il viaggio col fratello.
Riunitisi faticosamente con la famiglia, i due sistemano a modo loro gli
ultimi cattivi rimasti e si godono le gioie natalizie.
L’operazione di “ripescaggio” orchestrata dalla coppia riesce solo in parte:
il tentativo di resuscitare un cinema che non esiste più si infrange sugli
scogli del tempo, tradito da un pubblico che non è sopravvissuto ai suoi ben
più longevi beniamini. Il riferimento più evidente del film è quello ai due
trinità: le figure dei due fratelli legati da un eterno rapporto d’amore ed
odio, le schermaglie fisiche e verbali, l’intervento in difesa dei deboli –
nella fattispecie due graziose fanciulle dalle fattezze assai simili alle
belle mormone del film di Clucher – rimandano inequivocabilmente ai più noti
esempi di spaghetti western comico. Ma lo spirito guascone e ribaldo, i
dialoghi frizzanti, le sceneggiatura brillante, e l’assoluta freschezza dei
protagonisti che caratterizzavano quei film in Botte di Natale si affaciano
solo a sprazzi. Persino le celebri scazzottate – forse per l’assenza dei fidi
stuntman d’un tempo, appaiono sottotono rispetto al passato, né brillano per
particolare inventiva.
Botte di Natale corrisponde non solo la fine del western, il loro genere
preferito, ma anche lo scioglimento definitivo della coppia, dopo il film di
Natale i due annunciarono di avere tra le mani un progetto ambizioso: la
rilettura del Don Chisciotte.
Tuttavia quel giorno non è mai arrivato e non rimane altro che aspettare che
qualcosa si muova.