Bankitalia. Cala il debito pubblico. [CDS]

In Italia crescono le entrate tributarie: +3,2% nei primi 10 mesi '08
Inflazione al ribasso, ma rischi nel 2009. La gelata sui prezzi delle materie prime continuerà a far scendere l'inflazione nei paesi euro ma dalla seconda metà dell'anno prossimo potrebbe manifestarsi una inversione di tendenza. E' quanto indica la bce nel bollettino mensile indicando che l'inflazione "dovrebbe continuare a ridursi nei prossimi mesi" ma "potrebbe tornare ad aumentare nella seconda metà dell'anno, anche a seguito di effetti base, e quindi i bruschi cali dell'inflazione dovrebbero essere di breve durata e pertanto non rilevanti nella prospettiva della politica monetaria".

Bankitalia: si contrae il debito pubblico. Dal supplemento finanza pubblica del Bollettino statistico della Banca d'Italia emerge intanto una notizia positiva: si contrae il debito pubblico. Dopo il record raggiunto in agosto (a 1.666,6 miliardi) a settembre si è attestato a quota 1.648,5 miliardi ovvero 18,1 miliardi in meno rispetto al mese precedente.

E crescono le entrate tributarie. Crescono le entrate tributarie: nei primi 10 mesi dell'anno si sono attestate a 311,3 miliardi, il 3,2% in più rispetto ai 301,2 miliardi segnati nel periodo gennaio-ottobre 2007. In termini assoluti, attesta il supplemento al Bollettino di Bankitalia, si tratta di una crescita di 10,1 miliardi. Nel solo mese di ottobre 2008 le entrate si sono attestate a 29,5 miliardi, 1,5 miliardi in più rispetto ai 28 di ottobre 2007.

In 3 Paesi disavanzo superiore al 3%. La Commissione, ricorda l'Eurotower, prevede infatti che tre Paesi dell'area euro (Francia, Irlanda e Malta) registrino un disavanzo pari o superiore al 3% del Pil nel 2008. "Si prevede - osserva la banca centrale europea - che tutti i Paesi dell'area dell'euro, ad eccezione di Grecia, Malta e Slovacchia, osservino un peggioramento delle posizioni di bilancio"..

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Data Creazione/Modifica: 18-01-09