|
Questo proverbio riassume il
mio pensiero. Parlo di rifiuti e del danno all’immagine che l’Italia ha subito,
soprattutto all’estero. Parlo di chi si rallegra del fatto che c’è chi vive alle
spalle degli altri.
Ebbene, della Campania ho parlato fin troppo spesso, di mio pugno ho scritto
senza alcun timore quello che è la mia idea a riguardo.
Dopo che dall’ultimo consiglio dei ministri è stato deciso che il nord aiuterà
la regione Campania a smaltire ciò che loro non possono, mi vien da esternare
alcune considerazioni che ho covato silenziosamente gli ultimi giorni.
Tutto nasce da una considerazione: se 19 regioni italiane su 20 attualmente non
hanno particolari problemi con lo smaltimento dei rifiuti ci sarà un motivo. Lo
Stato in passato spese quattrini per determinare in ogni dove una
normalizzazione della situazione, per appianare i problemi. In quella realtà
nessuno vuole una discarica vicino a casa sua (ma in realtà è difficile trovare
persone, dal Veneto alla Sicilia, che giubilino di fronte a una prospettiva
simile). L’unica differenza è il modus operandi del tentacolo statale (mi pare
di capire che laggiù venga visto in questa maniera) sul territorio.
In situazioni normali si cercano soluzioni condivise, poi si aziona il
dispositivo finalizzato al bene comune. La regione che stiamo prendendo in
considerazione usa maniere diverse: la gente non condivide, non si muove una
foglia. Da quelle parti la volontà della "gente" (o sarebbe meglio dire camorra)
è più forte di uno Stato che non riesce ad imporre una discarica. Si evince di
conseguenza che è giusto che paghino lo smaltimento dei rifiuti altrove
(Germania, dove trasformano la “munnezz” napoletana in energia). Ben venga se le
risorse economiche necessarie al trasporto di questi rifiuti vengono ricavate
anche sotto forma di accise sulla benzina, l’importante è che nessuno si
lamenti.
Lo Stato deve garantire e fornire gli strumenti per risolvere il problema
dell'immondizia ai campani come agli altri. Si parla di smaltimento decentrato:
ne guadagnerebbe la paesaggistica e forse la salute (risparmiandovi una
discarica) ma sicuramente il beneficio verrebbe bilanciato dal costo della
benzina. La cosa è equa, ma credo proprio che la maggiorazione sul prezzo dei
carburanti ora in vigore non sarebbe sufficiente: allora mi piacerebbe tornare
laddove ora stanno manifestando e testardamente opponendosi ad un ulteriore
“aiuto” dello Stato.
Ma perché limitarsi a questo? Di più! Lo Stato dia i soldi necessari per la
costruzione completa di una discarica alla regione Campania od al comune di
Napoli... insomma a chiunque abbia la competenza del caso. Sarebbe dunque da
dire: “ora risolvetevi il problema!”... risultato probabile? niente discarica e
niente più soldi...
Della serie, loro vogliono fare i furbi, ma gli Italiani che li osservano non
accettano di svolgere il ruolo dei fessi di turno.
Ma di cosa vogliamo parlare... ?!
Torna
Indietro
|