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Senza timore alcuno propugno un pensiero che media
abilmente dottrina neo-liberista, conservatrice e reazionaria, in quanto solo
riuscendo a coglierne quelli che sono gli elementi migliori si può trovare una
via d’uscita che conduca la nostra Italia verso un futuro fatto di certezze,
vittorie e benessere spirituale ed economico.
C’è chi in passato amò la propria patria sbagliando tuttavia i mezzi attraverso
i quali voleva raggiungere determinati fini. Oggi è necessario saper riproporre
le idee che ci fecero grandi, reinterpretandole in chiave moderna, democratica
ed europea. Proprio per questo intendo elevare a piena dignità i costumi
politici, così che la morale pubblica e quella privata cessino di trovarsi in
antitesi nella vita della Nazione.
Auspico che il Governo del Paese, forte del suo onore supremo, restauri il
concetto etico che i governi debbano amministrare la Cosa Pubblica non
nell’interesse dei partiti e delle clientele, ma in quello della Nazione.
Va rinnovato il prestigio dello Stato Nazionale, e cioè dello Stato che non
assista con indifferenza allo scatenarsi delle forze che lo attentino o comunque
lo minaccino materialmente e spiritualmente, ma sia geloso custode, difensore e
propagatore della tradizione nazionale, del sentimento nazionale e della volontà
nazionale. Lo Stato deve favorire lo sviluppo del Paese non monopolizzando, ma
promovendo ogni opera intesa al processo etico, intellettuale, religioso,
artistico, sociale ed economico di tutta la collettività.
E’ necessario rompere gli indugi e opporsi fermamente contro tutti coloro che
hanno in mente di bloccare il processo di innovazione nazionale appena iniziato.
Gli Italiani devono sapere fare proprie le nuove idee. Non devono più rendersi
schiavi delle loro passioni ma, con impeto, convogliare ogni sforzo per la
creazione d’ una società migliore. Ci si dovrà scagliare soprattutto contro gli
inutili antagonismi.
La pace sociale e la prosperità civile saranno le naturali conseguenze della
collaborazione costruttiva tra Governo e parti sociali, affiancata da una dura
lotta alla prostituzione, alla droga e alla criminalità. Questi aberranti
fenomeni sociali dovranno essere obbligatoriamente colpiti nella loro essenza,
alla loro fonte.
Il cambiamento renderà coscienti anche i più dissidenti e increduli.
Con l’aiuto della gente onesta e orgogliosa si riuscirà a creare, sulle ceneri
del passato, un’Italia vogliosa di credere nella giustizia sociale e speranzosa
riguardo l’avvenire. Un’Italia che incarna direttamente un complesso di ideali,
di attese, di speranze, di sentimenti comuni e condivisi. Un’Italia desiderosa
d’uno sviluppo che si basi sulla libertà, sulla democrazia e sulla meritocratica
capacità di fare.
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Indice
Premessa
CAPITOLO
PRIMO:
La Nazione,
l’Europa
CAPITOLO
SECONDO:
Lo Stato, il
Governo
CAPITOLO TERZO:
Politica
Estera, Forze Armate
CAPITOLO
QUARTO:
La Giustizia
CAPITOLO
QUINTO:
Ordine,Democrazia, Efficienza
CAPITOLO SESTO:
Economia,
Liberismo, Sindacati
CAPITOLO SETTIMO:
I
Nemici dello Stato
Conclusione
Fonti
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