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"La mia Italia": mai scelta è stata più indovinata.
Sono le prime parole giunte in mente nell' atto di intitolare il progetto che ha
come fine quello di ridipingere le zone d'ombra del nostro sistema politico.
Ogni argomento meritevole del mio interesse è stato
oggetto di questi Scritti. Le pagine che seguono rappresentano la risultante dei
miei pensieri, delle mie osservazioni, delle mie critiche e dei miei
suggerimenti.
Penso sia doveroso da parte di chi legge liberare
la propria mente da pregiudizi di qualsiasi genere. L’inchiostro gettato su
queste pagine riproduce l’ardente e passionale opinione di chi scrive.
La mia volontà è quella di raffigurare quello che
dovrebbe essere uno stato. Anzi, lo Stato.
Lo Stato forte. Lo Stato deciso e decisivo. Lo
Stato che indichi (senza imposizioni) alla propria gente quale è la giusta via
da percorrere per raggiungere benessere, agiatezza economica e, dunque, la
felicità.
E’ di certezze che si vive e se lo Stato non si
accolla il compito di darle a chi più merita l’ordine sociale rischia di perire,
trascinando con sè l’efficienza di quella che è la più grande fonte di ricchezza
degli uomini: la propria intelligenza.
Quella che lancio con veemenza è una dura frecciata
a tutti coloro che pensano di poter vivere senza regole, le giuste norme che
imbrigliano il corso delle nostre vite nell’ alveo della legalità.
Conseguentemente si evince che non è per certo in
un contesto anarco - comunistoide che la gente, forte della propria volontà,
riesce a raggiungere la felicità.
Il senso dell’ impegno che mi sono accollato nello
scrivere queste pagine è da ricercarsi nel desiderio mio e di molti altri ancora
di credere e di sperare in un’ Italia migliore.
Evitandovi le ulteriori tediose lungaggini che
copiose mi escon dal cuore, vi esorto a leggere con la massima attenzione le
pagine che seguono.
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Indice
Premessa
CAPITOLO
PRIMO:
La Nazione,
l’Europa
CAPITOLO
SECONDO:
Lo Stato, il
Governo
CAPITOLO TERZO:
Politica
Estera, Forze Armate
CAPITOLO
QUARTO:
La Giustizia
CAPITOLO
QUINTO:
Ordine,Democrazia, Efficienza
CAPITOLO SESTO:
Economia,
Liberismo, Sindacati
CAPITOLO SETTIMO:
I
Nemici dello Stato
Conclusione
Fonti
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