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Solo quando vi sono democrazia, ordine ed efficienza lo
Stato può intraprendere il cammino che lo porta alla ricchezza spirituale ed
economica. Nello Stato moderno tutto si fonda sulla democrazia. E’ il
ventunesimo secolo e dogmatismi di qualsiasi genere non possono più essere
accettati. La gente deve levarsi le bende che ha davanti gli occhi e iniziare a
guardare quella che è la realtà. La democrazia è un bene che la gente deve
imparare a saper rispettare e conquistare. Con estrema facilità oggi si parla di
democrazia: più che un diritto è un dovere, nel senso che è solo grazie ad essa
se, al momento del voto, ognuno può mettere a disposizione della Nazione la
propria testa pensante esprimendo un giudizio politico. Più che un’ uguaglianza,
la democrazia è un privilegio: solo le persone interessate e consce delle reali
necessità della nostra Patria sapranno veramente rendersi utili, apportando
dunque benefici per sé e per gli altri.
Per quanto riguarda l’ordine, riprendendo alcune parole di Benito Mussolini,
oggi dobbiamo saper ridare agli Italiani alcune essenziali libertà che in
passato sono state compromesse o perdute: quella di lavorare, quella di
possedere, quella di esaltare sia le vittorie che i sacrifici quotidiani, quella
di avere la coscienza di sé stessi e del proprio destino, quella di sentirsi un
popolo forte.
Si vorrebbe la libertà di fare dei cortei con bandiere tinte dal sangue, tenere
comizi antipatriottici, magari fracassare vetrine, rovesciare e dare alle fiamme
camionette della polizia: altro che libertà, tutto questo sarebbe il più palese
degli arbitrii, significherebbe dare in mano a violenti la licenza di creare
disordine e ingiustizie. La gente che lavora sa che la libertà non è
un’elargizione: è una conquista.
Ordine, ordine, ordine! Gli Italiani solo questo vogliono e lo Stato deve
saperlo raggiungere con qualsiasi mezzo. L’utilizzo se necessario anche
dell’esercito, nei quartieri disagiati e contro droga, prostituzione, mafia e
clandestinità. Lo Stato deve stroncare sul nascere qualsiasi eccesso. La parola
“sicurezza” deve prepotentemente tornare di moda. Ovunque, a qualsiasi ora del
giorno e della notte, una persona ha diritto di passeggiare protetta e difesa,
certa del fatto che la sicurezza è garantita dalle forze dell’ordine, dai loro
cani e dalle loro armi.
Laddove democrazia e ordine coesistono, è categoricamente impossibile che le
capacità, le energie e le idee della gente non emergano.
Uno Stato efficiente si fonda sull’efficienza della gente che lo rispetta e fa
di tutto per migliorarlo .
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Indice
Premessa
CAPITOLO
PRIMO:
La Nazione,
l’Europa
CAPITOLO
SECONDO:
Lo Stato, il
Governo
CAPITOLO TERZO:
Politica
Estera, Forze Armate
CAPITOLO
QUARTO:
La Giustizia
CAPITOLO
QUINTO:
Ordine,Democrazia, Efficienza
CAPITOLO SESTO:
Economia,
Liberismo, Sindacati
CAPITOLO SETTIMO:
I
Nemici dello Stato
Conclusione
Fonti
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