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Berlusconi
riesce finalmente a far aprire una nuova autostrada in Italia dopo trent'anni
(passante di Mestre), riesce a riunire a Roma Abu Mazen e Mubarak per discutere
della pace nella Striscia di Gaza, viene ricevuto
da Obama con l'amichevole accoglienza americana (che si pensava solo un ricordo
dell'era Bush), gli è consentito dare del "tu" ai vari gerarchi politici ed
economici russi, oltre che a risolvere la questione libica
invitando Geddafi a Roma e consentendo così i respingimenti dei clandestini.
Alcune di queste cose mai sono riuscite precedentemente a nessun governante
italiano, ma la stampa quasi non ne parla e si bea invece a
raccontare le quisquilie relative ai preferiti hobby del Cavaliere, come per
distogliere l'attenzione dalle vere imprese del nostro Presidente del Consiglio.
Senza contare i problemi affrontati con la consueta fermezza,
come l'immondizia napoletana o palermitana, l'alta velocità della TAV, il
terremoto. Ma evidentemente è questa è la stampa che ci meritiamo. Se un uomo
politico ha un hobby, non è un disonore: c'è chi costruisce
navi nelle bottiglie e chi compone versi per canzonette: e allora?
Abbiamo capito da questa storia che La Repubblica tenta d'essere un giornale di
partito, ma è tuttavia l'unico caso in cui è il giornale a dettare i vari ordine
del giorno al partito che vorrebbe rappresentare, vale a dire
dell'odierno Partito Democratico, senza testa, senza idee, senza futuro.
Prendere quindi La Repubblica come esempio di veridicità oggettiva è per lo meno
risibile.
Vogliamo parlare poi di Minzolini? faccio presente di quella che è la sua vita
privata Silvio Berlusconi può fare quello che vuole, ricordo che in una
situazione molto simile (se non peggiore), Sircana non fu trattato a
pesci in faccia quando fu sgamato che parlava ad un trans. Per il resto, la
parola ai fatti (tant'è che inveire contro il direttore del tg1 perchè non
dedica 20 minuti a tg degli eventi solo ipotizzati è semplicemente ridicolo).
La stampa inglese (Sunday Times e Telegraph) sta pompando lo scandalo dicendo
che "Anche Gianni Letta ha preso le distanze". Tutto ovviamente ci viene
riportato dal sito di Repubblica. El Pais in Spagna
(ricorderete i suoi attacchi al governo italiano proprio il giorno successivo al
suo insediamente) ha fatto lo stesso. E poi il carrozzone di Murdoch ovviamente
non poteva perdere l'occasione di parlare male di chi ha
raddioppiato l'iva che la sua Sky deve pagare. Ci sono interessi politici ed
economici, e c'è chi ancora parla di morale e di sentimenti. E a chi ricorda con
estrema puntualità la partecipazione al "family day" non posso
far altro che rispondere che anche questa è la politica, dove ipocrisia ed
incoerenza talvolta sono all'ordine del giorno: naturalmente vale per tutti,
quindi penso sia il caso di evitarmi una carrellata di esempi che
riguardano gli "amici" del centro sinistra non sfiorando il discorso. Si parla
di valori è condivisi, è vero, ma la vita privata è, appunto, tale.
La Carfagna. La presenza della Carfagna al governo è proprio il risultato (non
propriamente negativo) della parziale attuazione delle tanto chiacchierate quote
rosa. Ma sono necessarie? Per quanto maschilista, il
mondo della politica non ha mai frenato il gentil sesso ad avviarsi alla
gavetta. Tuttavia, se alla base della piramide vedo sempre e solo pochissime ...
Visualizza altrodonne, mi si dia una ragione per cui il parlamento
(che deve essere la proiezione dell'elettorato) dovrebbe riempirsi di persone
che fino a ieri della politica non avevano interesse. Poi si parla di
parlamento, ma andando ai liveli più bassi (regioni, province e comuni) la
presenza è uguale se non ancora più bassa, sottolineando quello che ho appena
detto.
La colpa della presenza di un soggetto od un altro è da ricercarsi nella forma
elettorale. E comunque fa parte delle sue regole. Se si ritiene che la Carfagna
abbia commesso qualche illecito o agito nell'llegalità, la colpa
allora e del Presidente della Repubblica, che ne ha "accettato" la presenza con
gli altri all'interno della squadra. E poi, conoscendo i vizi e le virtù del
Cavaliere, secondo i "sinistri" l'unico e ineffabile banalizzatore delle
pubbliche dignità, non possiamo (potete) far altro che scegliere un'altra
coalizione. Votando altrove, le necessità di donne "cazzute" verrebbero così
meno. Ma questa è la democrazia: la gente sceglie il
"selezionatore", il selezionatore ha in testa una squadra che esterna e quindi
usa per portare avanti il proprio programma di governo.
E dico "no" al gossip di bassa lega: volutamente ParlaPerTE ha deciso di non
parlarne in nessuna delle sezioni, facendo sì che altri siti potessero sguazzare
solitari tra squallide storie di La Repubblica e dagli altri.
Attendiamo fiduciosi che la fantasia verrà prima o poi meno.
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