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Napoli -
Fermate le prime tre persone con l'accusa di aver scaricato rifiuti ingombrati
per strada in base alle nuove norme varate dal governo. Niente rito direttissimo
per il primo degli arrestati: scarcerato, la procura partenopea ha deciso che
sarà processato con rito ordinario. Ma la difesa già grida
all'incostituzionalità: "La legge si applica solo in Campania"
Il primo arresto per abbandono di rifiuti Per la prima volta da quando è stato
approvato dal governo il decreto legge che disciplina il contrasto al fenomeno
dell’abbandono di rifiuti ingombranti a Napoli ed in Campania, una persona è
stata arrestata per essersi liberata di materiale voluminoso, scaricandolo
direttamente in strada. È accaduto a Napoli, nel quartiere Pianura dove, in via
Pallucci, i carabinieri del comando provinciale hanno sorpreso Vitale Varchetta,
di 32 anni mentre abbandonava sul selciato rifiuti ingombranti, urbani, speciali
e solidi. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si stava liberando di mobili
da cucina, bombole di gas, materiale ferroso arruginito e materiale di risulta
di lavori edili, sversandoli in una area non autorizzata per tale scarico.
Niente processo per direttissima Il pm della procura di Napoli, Valeria
Gonzalez, ha disposto che nei confronti di Varchetta, l’uomo di 32 anni
arrestato per aver gettato rifiuti ingomgranti in strada, si proceda con rito
ordinario e non direttissimo stabilendo l’udienza di convalida entro i cinque
giorni dall’arresto, avvenuto ieri. L’uomo è quindi è a piede libero, nessun
provvedimento cautelare è stato adottato nei suoi confronti. "Sembra - commenta
l’avvocato Massimo Bruno, che difende Varchetta - un segnale della procura per
la quale probabilmente l’arresto debba essere previsto solo in particolari casi
di violazione del decreto legge". La possibilità di sollevare una questione di
illegittimità costituzionale sarà valutata dallo stesso Bruno nella stesura
della difesa del Varchetta. "Appare violato - dice Varchetta - il principio di
uguaglianza tra cittadini italiani visto che la norma si applica solo in
Campania".
Altri due arresti nel Napoletano Dopo il caso del Varchetta altri due arresti
sono stati effettuati a Napoli per l'abbandono di rifiuti ingombranti in strada.
Questa mattina, nel quartiere di Poggioreale, i carabinieri della stazione San
Giovanni a Teduccio, hanno bloccato due persone. Gennaro Esposito, di 39 anni, e
Erminio Beato, di 62 anni, entrambi della zona e già noti alle forze
dell’ordine, sono stati sorpresi dai militari in via Brecce a Sant’Erasmo mentre
da un furgone Piaggio Porter scaricavano rifiuti urbani, speciali e solidi
(buste di plastica, ferro, cartone, plastica, lattine, vetro e altri materiali)
sulla strada in un’area non autorizzata per tale scarico. Gli arrestati sono
stati condotti nel carcere di Poggioreale.
Il decreto approvato dal governo I tre arresti scattati oggi a Napoli sono
previsti dall’articolo 6 del decreto legge 172/2008. "Chiunque in modo
incontrollato o presso siti non autorizzati - è il testo dell’art. 6 del decreto
legge pubblicato due giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale - abbandona, scarica,
deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o
sotterranee rifiuti pericolosi, speciali ovvero rifiuti ingombranti domestici e
non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni
di altezza, lunghezza o larghezza superiori a cinquanta centimetri, è punito con
la reclusione fino a tre anni e sei mesi; se l’abbandono, lo sversamento, il
deposito o l’immissione nelle acque superficiali o sotterranee riguarda rifiuti
diversi, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cento euro a
seicento euro".
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