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Partiamo da un
punto fisso: l'informazione del servizio pubblico si dice sia pluralista non
perché ognuno dice ciò che gli pare ma perché complessivamente dà conto delle
diverse posizioni.
Non posso non parlare di Annozero e di Santoro. C'è da dire che a pensarci bene
non é poi un gran male l' oscena esibizione di Santoro & C., non potendo non
essere un aiuto agli italiani i quali sapranno meglio da
che parte stare.
C'è chi propone, dopo i recenti eventi, di boicottare tutti i prodotti
pubblicizzati sul programma di Santoro, affinchè non possa gloriarsi del fatto
che la sua trasmissione é quella che dà piú introiti alla Rai. E poi, dopo le
indegne parole sulla questione del terremoto a l'Aquila, tutti quelli che
aiutano in ogni forma l'Abruzzo dovrebbero fermarsi tutti, indistintamente dal
lavoro e dalle mansioni per 15 minuti allo stresso minuto per
dissociarsi e ribattere alle parole di Santoro.
Ma come è possibile che dobbiamo ancora sorbirci i tormenti di questo incapace?
Mi chiedo adesso, chi ne e' responsabile. Puo' mai essere che debba essere la
politica ad occuparsi di lui? I giornalisti dovrebbero
buttar fuori tutte le incapaci pecore nere, che altro non fanno che mangiare a
sbafo e buttar fango sulla categoria cui appartengono.
E' effettivamente inqualificabile il servizio informativo offerto da Annozero,
pur non essendo in Rai nè il primo nè il l'ultimo programma che fa un
informazione prevalentemente di parte. Mi domando con quale faccia
Santoro rivolga continue accuse al Premier sull'utilizzo delle proprie reti per
scopi privati quando nella televisione pubblica (dove ogni cittadino paga un
canone) si trasmettono programmi non informativi e costruttivi in
un ambito politico economico di confronto bensi di sola denigrazione e censura
sull' operato del governo tralasciando o modificando tutti i traguardi
raggiunti. E' un mio diritto di contribuente ricevere un servizio
trasparente e non di parte da una società a partecipazione statale con fondi
pubblici. Santoro prima di essere un giornalista è un politico, e questa cosa è
piuttosto chiara a chi lo fa lavorare.
Concludo con una riflessione: risulta a qualcuno che da sinistra giungano mai
delle proposte in alternativa alle solite critiche gratuite? Sanno soltanto dire
che le cose non vanno bene senza riuscire a fare
controproposte serie e concrete, ed è evidente il fatto che non hanno ancora
capito che gli Italiani votano non chi critica meglio, ma chi è capace di
governare.
Francamente me ne frego di Santoro, me ne frego Travaglio, me ne frego dei
comunisti vari. Spiace soltanto che mangino anche con il mio canone; e questo
proprio non mi va giù.
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