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Nel Pd-day Cacciari all'attacco: «Lascio la scena ai demagoghi». L'affondo del sindaco di Venezia: «Non me ne frega niente». [CdS] |
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ROMA - Il giorno del Pd day è
arrivato. Walter Veltroni alla prova della piazza annuncia che la manifestazione
sarà «quella di un'opposizione serena che non divide il Paese, di un'opposizione
sempre più forte e netta, ma che ha come obiettivo quello di servire l'Italia e
di essere di aiuto al Paese». E il numero due del Pd Dario Franceschini, mentre
accoglie alla stazione di Roma Ostiense i treni speciali organizzati dal Pd per
i militanti che partecipano alla manifestazione «Salva l'Italia» spiega che
«Berlusconi deve rassegnarsi: in democrazia c'è l'opposizione e oggi vedrà che è
forte». Intanto però il segretario dei democratici deve fare i conti con le
critiche della maggioranza e con le perplessità espresse anche da alcuni dei
suoi. Chi non usa mezzi termini nel palesare i propri dubbi è Massimo Cacciari,
uno dei grandi assenti al Circo Massimo. «Cerco di portare a termine il mio
mandato e lasciare la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a
guidare il popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra» è stato
l'affondo del sindaco di Venezia intervenuto ad Omnibus in onda su La7. «Della
manifestazione non me ne frega niente. Non mi preoccupa - ha aggiunto Cacciari -
la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente
nulla». |
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Data Creazione/Modifica: 25-10-08 |