-Key Words:

PoliticaCrimini Comunisti, Silvio Berlusconi, Governo, Popolo della Libertà, La Storia, Approfondimenti, Speciali, Forum, News, Quotidiani, Telegiornali, Chat, Redazione;

 

 

Bentornati su ParlaPerTE.com - LEGGI tutti i giornali ogni giorno e gratis, GUARDA tutte le immagini delle gallerie fotografiche, APPROFONDISCI leggendo gli speciali di politica e societa', VISITA l'archivio multimediale di ParlaPerTE.com colmo di materiale audio video, VIVI ParlaPerTE.com scrivendo nel forum, lasciando messaggi nella chat, inviando articoli o semplicemente lasciando il vostro contatto MSN MESSENGER...                    ...BUONA VISIONE!

 

#Cinema & Teatro

Poliziottesco all'italiana: i primi film, la serie "piedone", "I super piedi";

Il poliziesco all’italiana nasce negli anni ‘70 per reazione a quello spaghetti western che in quel periodo sfornava numerose pellicole e che era in netto calo.

Nacquero così i primi film di ambientazione urbana italiana, il genere era già stato sperimentato con alcuni film definiti “banditeschi” tipo: La banda casaroli di Florestano Vancini del ‘62, Svegliati e uccidi, Banditi a Milano entrambi di Carlo Lizzani infine gli intoccabili. Ma la vera rivoluzione avvenne con Fernando Di Leo quando nel ‘69 diresse i ragazzi del massacro con questo film il poliziesco passava tra le solite sparatorie polizia delinquenti, ad un noir urbano con violenza più reale, ma anche più brutale. Ne segui nel ‘72 Milano calibro 9 un altro capolavoro targato Fernando Di Leo.

Un’altra nota da aggiungere è, che in quei tempi il cinema italiano era parecchio influenzato dal genere thriller, e si pensò di delineare in modo un po’ più negativo, il solito protagonista commissario, sempre giusto e senza macchia.

Non bisogna pensare che ci sia un collegamento, in termini di clonaggio della serie Callagan, il caso scorpio uscì nel ‘71 quando Emilio Miraglia ci aveva pensato tre anni prima con Quella canaglia dell’Ispettore Sterling interpretato da Henry Silva, un commissario bastardo da metodi duri e discutibili. Ma il vero top dello sbirro bastardo, lo raggiunse Riccardo Freda sempre nel ‘71 con il film L’iguana con la lingua di fuoco ,qui Luigi Pistilli interpreta un ex commissario tra più violenti e rabbiosi che il cinema ricordi, personaggio a cui si è ispirato anche Gary Oldman nel suo film per il suo detective nel film Leon di Luc Besson.

Ma verso la metà degli anni ‘70, il filone venne rivoluzionato da una coppia veramente esplosiva: Lenzi-Milian. Umberto Lenzi era maggiormente conosciuto nell’ambiente dei thriller italiani tutti di notevole fattura. Tomas Millian dopo il crollo dello Spaghetti Western “serio”(dopo Trinità erano quasi tutte commedie western), cercava un nuovo genere dove imporsi e stava girando insieme a Stelvio Massi: Squadra volante, Lenzi propose a Milian questo nuovo film, all’inizio Tomas doveva interpretare un commissario ma fu lui stesso a volere fortemente la parte del delinquente, ne venne fuori Giulio Sacchi e il film capolavoro Milano odia: la polizia non può sparare.

Nel 1975 sempre Umberto Lenzi e Tomas Milian portano sullo schermo il personaggio di Rambo in Il giustiziere sfida la città(Stallone non ha inventato nulla!). Lo stesso anno è la volta d’un nuovo eroe popolare: il commissario Tanzi impersonato da Maurizio Merli in Roma violenta di Marino Girolami, film che incassò quasi tre miliardi (si pensi che era il 1975, 3 miliardi un film italiano non li incassa nemmeno oggi!) Merli era stato scelto per la sua vaga somiglianza con Franco Nero, fortunato interprete di Il cittadino si ribella di Enzo G. Castellari. Una parte della storia di questo genere la scrive anche Mark il poliziotto interpretato da Franco Gasparri , divo dei fotoromanzi. Sempre in quegli anni, Umberto Lenzi dirige Roma a mano armata con Maurizio Merli e Tomas Milian nel ruolo del “Gobbo”, un balordo spietato, seguito dal Il trucido e lo sbirro dove Milian interpreta per la prima volta il personaggio di Monnezza, che in qualche modo aveva fatto una prima apparizione nel ciarliero e pittoresco ispettore nel “giustiziere sfida la città”. Si delineeranno i tratti del maresciallo Nico Giraldi e l’accoppiata storica con Franco Lechner(in arte Bombolo),all’insegna del turpiloquio e di duetti comici sempre più sbracati.

Milian spopolerà in un interminabile ciclo da “Squadra antifurto ’76, a Delitto al blue gay ‘84- diretto da Bruno Corbucci: tra lazzi e frizzi , si consumano gli ultimi fuochi d’un genere tanto originale, quanto misconosciuto, che andrebbe rivalutato.

Già la genesi del nome: poliziottesco all’italiana, venne ribattezzato con una certa sufficienza, considerati troppo rozzi e reazionari, questi lavori hanno un gran concentrato di azione e anticipano la stagione del neo noir e del postmoderno negli stati uniti. Pellicole come Lethal weapon, 48 ore, derivano dalla fusione del poliziesco, il noir e la commedia cocktail vincente, amplificato dalla serialità televisiva.

Bud Spencer e Terence Hill nel corso delle loro carriere sono influenzati da questi territori, ma solo i film possono far luce su quanto detto.
 

Torna Indietro

 

 

Data Creazione/Modifica: 08-02-09

#Advertising...

 

# ParlaPerTE LIVE!

Forum Articoli dei Lettori
Redazione di ParlaPerTE.com Giornali Italiani e Stranieri

 

# ParlaPerTE UTILITIES!

Contatta la Redazione Aggiungi ParlaPerTE tra i Preferiti
Sia ParlaPerTE la Nuova Home Giornali Italiani e Stranieri

 

# ParlaPerTE CHAT!

 

# ParlaPerTE STATISTIC!