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Silvio Berlusconi, premier
italiano, è stato oggetto di un attacco di uno sconsiderato. E'
stato ferito al volto, lo stesso volto fiero che ha sfidato
l'attentatore dopo il cruento evento.
Sono semplicemente sconcertato. Un Di Pietro che fino a ieri
mattina quasi auspicava la rivolta al dittatore oggi quasi
giustifica l'attentatore poichè dallo stesso Cavaliere istigato.
Il fatto di oggi dovrebbe far pensare ad un attentato alla
libertà. Il Cavaliere ne uscirà sicuramente elettoralmente bene
per le ragioni che tutti qui immaginiamo, ma la ferita all'animo
che può lasciare un atto del genere è profondissima, soprattutto
ad un uomo come lui che apprezza le lunghe passeggiate tra la
gente, che va al cinema, che ama i fuoriprogramma così poco
tipicamente politici.
Non son qui a parlare dei vari lodo Alfano o altra materia
politica che non farebbe altro che dividere. Ma basterebbe
semplicemente un minimo di tristezza da parte di chi inizia la
propria inutile replica col "si ma lui...".
Se fosse successo qualcosa del genere ad uno dei 3/4 leader del
pd dell'ultimo anno chiunque avrebbe sottolineato la negatività
del gesto. Invece sul sito del La Repubblica ancora ora
capeggiava l'indiscrezione da parte del Mail on Sunday "Silvio
disegnava mutandine da donna", senza ricordare che la
credibilità del Sunday è pari a zero
Questo dico, inquieta il continuo gettare odio e fango al nemico
politico che poi sfocia in gesti inconsulti di chi ci crede
veramente. Il mio disgusto va a chi non critica il gesto senza
se e senza ma.
E poi c'è chi ricorda gli eventi secondo i quali l'atto dello
psicolabile è quasi giustificato poichè è lo stesso Cavaliere ad
essere l'istigatore con alcune delle sue affermazioni rese
celebri dai media:
La frase del "coglione" detto all'ipotetico elettore che votava
contro i propri interessi è stata troppo spesso
decontestualizzata, dando un senso differente rispetto a quello
inteso.
Quando disse che aveva un "figlio da far sposare" fu chiaramente
una battuta ironica, tant'è che la signorina oggetto della
battuta, alle tv assatanate di scoops anti-cavaliere non riuscì
a dar nulla di cui abbeverarsi. E
quando Berlusconi attaccò quel tale (noto disturbatore europeo)
chiamato Schulz, attualmente a capo del gruppo Spd tedesco?
Basta farsi una passeggiata per il web e si intuisce la sua
propensione a non
schiacciarsi la lingua quando giunge il momento opportuno.
Riguardo la battuta su Obama, ha fatto del male a qualcuno?
Obama avrà riso a denti stretti, ma gli eventi successivi hanno
chiaramente fatto capire che non
le tinte del quadro non erano così fosche come venivano dipinte
da Mauro & Soci. Aggiungo uno spunto, vale a dire il caso
Cucchi, con le presunte violenze da parte delle guardie al
carcerato. C'è chi critica l'ambiguità
di chi oggi si dichiara contro l'uso delle mani ma
contemporaneamente in certe circostanze "accetta" l'uso delle
maniere forti da parte dei soggetti preposti a fare ordine. In
un paese civile se subisco un torto ti
denuncio e poi se ho ragione paghi penalmente o civilmente,
altrimenti risulterà solo un pò di fango addosso alla tua
persona. Un uomo politico è attaccabile su molteplici fronti:
penale, civile ed elettorale. Dall'estate
scorsa abbiamo scoperto la ricchezza del filone degli scontri
personali, relativi alle vite familiari degli uomini pubblici.
Oggi 13/12/2009, apriamo il fronte a chi cerca (e trova) lo
scontro fisico? Speriamo di no, e speriamo
che la spirale non sia solo agli inizi.
Per la stessa ragione anche Montezemolo con gli operai sul punto
di essere licenziati rischia la stessa fine del Cavaliere. O no?
E' un esempio, ma potrei farne a centinaia.
Esiste una giustizia ordinaria che, per quanto lenta e
politicizzata, è l'organo preposto a risolvere le diatribe. Il
lodo alfano serviva solo a mettere in stand-by tutte le
leccornie preparate ad hoc contro il premier e i suoi
compagni di avventura. Il caso Spatuzza-Graviano mi aiuta ad
esplicare il mio pensiero: è chiaro, immagino, che il fine di
certe procure è solo quello di infangare l'immagine del
Cavaliere. Riuscendoci evidentemente
non sufficientemente, ecco che questo quarantaduenne ha pensato
bene di sporcare Silvio berlusconi del suo stesso sangue,
scagliando più volte sulla sua faccia quella maledetta statua.
Non volevo parlare di politica, ma solo criticare aspramente il
gesto dell'idiota attentatore. Non ci sono riuscito, ma spero
altresì di avere chiarito alcuni aspetti oscuri riguardanti il
mio punto di vista su recenti eventi di
cui non abbiamo avuto modo di disquisire.
L'augurio della redazione di ParlaPerTE e mio personale è
rivedere il prima possibile il Cavaliere sorridere nuovamente,
con la consueta voglia di fare che lo ha sempre contraddistinto.
Forza!
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