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E’ da Bari che arriva ufficialmente
la risposta alla domanda di moderazione che proviene dalla
stragrande maggioranza dell’elettorato del partito Democratico.
Forse più che risposta, parlerei di presa di coscienza.
Le primarie nel centrosinistra pugliese si svolgeranno domenica
24 gennaio. Dopo mesi trascorsi a lanciarsi reciproche accuse,
tutti i protagonisti di questa faida risultano un po' ammaccati.
E il quadro che verrà presentato agli elettori non è altro che
la riproposizione del già visto duello Vendola - Boccia, cinque
anni dopo il primo round vinto dal governatore di Sinistra
ecologia e libertà, segno di una personalizzazione della
politica che l'opposizione addebita al premier Berlusconi come
una colpa, salvo ripeterne lo schema nella diatriba pugliese.
L'atmosfera tra i Democratici è infuocata. Quello che uscirà
fuori dalle “urne” sarà (o meno) una mano protesa verso la
bianca chioma di Casini e del suo partito, già tifoso del
candidato moderato (previa una sua presa di distanza dal partito
di Bersani a livello locale e forse nazionale).
Addirittura Massimo D'Alema si è calato nell'agone rovente
dell'Assemblea regionale. E ha messo in riga il compagno
Vendola. Con consigli «fraterni», formula che racchiude invece
le sue tipiche staffilate durissime. All’attuale governatore il
leader morale del Pd rimprovera il personalismo, una logica di
fare politica che (come sottolineato più volte) è più “degna”
della coalizione avversa.
Soprattutto il Pd ha la necessità assoluta di crearsi un canale
privilegiato con l'Udc.
Un progetto di alternativa per il paese, insomma. Dall'Udc fanno
sapere che sulla carta Boccia dovrebbe vincere, e così il loro
appoggio alla nuova coalizione sarebbe scontato.
Tutto così ovvio? Anche nell’ultima occasione di Nichi nessuno
parlava, il resto è storia. La speranza è questo non sia un
ritorno al passato che veda il Pd allearsi con Di Pietro e
l’estrema sinistra. Il Popolo della Libertà e l’Udc stanno alla
finestra, in attesa che il minestrone chiamato centrosinistra
sia pronto nei piatti.
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