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Questa
settimana son costretto a commentare il triste atteggiamento usato da alcuni
editorialisti verso la scelta dei ministri La Russa e Maroni di usare la Forza
Armata come deterrente per le strade delle città, in poche parole contro la
delinquenza che prolifera di fronte ai nostri occhi a tutte le ore e in ogni
dove.
I "signori dell'informazione" hanno parlato di "militarizzazione delle città",
che alimenterebbe la paura e determinerebbe una "falsa emergenza". Falsa
emergenza... mi vien da sorridere con fare stizzito. Qualcuno si è spinto ancora
più in là facendo paragoni con la Colombia.
Questa operazione, tutt'altro che impopolare, vede nei sondaggi d'opinione la
prova che la sua utilità è "psicologicamente" palese. Ma come? Siamo seri! Se Di
Pietro dice che bisogna avere paura, evidentemente bisogna averne. Sì, di questa
opposizione strumentale, di questa opposizione che galleggia su un clima
politico che condivido parzialmente e di cui ho sospetti vivissimi, di questa
opposizione che accetta silenziosamente l'opera persecutoria che la solita
magistratura militante continua ad operare.
Se vi dicessi "Vespri siciliani"? Non capisco perché nel 1992 i militari
venivano accettati da tutti quando si trattava di presidiare le strade e i
palazzi delle città dell' isola. Eppure si parlava di più di 20 mila soldati.
Forse perché a quell'epoca presidente del Consiglio era Giuliano Amato e
ministro degli Interni Giorgio Napolitano? Allora i militari "ragazzini" (come
vennero definiti) andavano bene. Evidentemente all'epoca si capì che la
malvivenza meritava quello schiaffo, seppur fatto per buona parte da uomini
dall' esperienza quasi imberbe.
Non è accettabile. I cittadini amano i loro soldati. Persone come Furio Colombo,
Giorgio Bocca ed Eugenio Scalfari devono ricordare ai loro lettori che non
esistono più i militari di leva, ma solo professionisti con una formazione molto
più alta di quella del passato, adeguata alle esigenze dei tempi che cambiano.
Non a caso in tutte le missioni di pace all'estero i nostri militari vengono
addestrati anche per compiere servizi di ordine pubblico. E allora ben venga
l'aiuto momentaneo (un semestre) e localizzato (10 città) di 3000 uomini che,
con la loro professionalità, tutelano il più grande diritto civile: la libertà
di vivere in sicurezza.
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