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Crudo,diretto,imparziale.Questi gli aggettivi appropriati per definire l'ultimo
lavoro di Luca Telese,giornalista e scrittore di fama nazionale.
Editorialista de "il Giornale",malgrado un passato di sinistra,Telese affronta
un capitolo buio della nostra storia recente:gli "anni di piombo".
In perfetto stile giornalistico,dal forte carattere investigativo "Cuori Neri" è
un'indagine accurata sulla fine drammatica di ventuno ragazzi,età media
vent'anni,uccisi tra il 1970 e il 1983.
Ventuno storie di ragazzi morti per aver dato un volantino o per avere vestito
in modo "inusuale".
"Fascista!" : Ecco il termine più ricorrente nel libro.Allora usato
indiscriminatamente,d'uso comune per esprimere disprezzo.
Essere bollati come tali era estremamente semplice.
I Cuori Neri,giovani del MSI (Movimento Sociale Italiano),morirono proprio per
questo:l'appartenenza ad un partito di destra li trasformava automaticamente in
un pericolo sociale,da stroncare nel più drastico dei modi.
Eppure terroristi non erano.Sergio Ramelli,anni 19,muore per avere criticato in
un tema scolastico le Brigate Rosse;Mikis Mantakas,greco,studente di medicina a
Roma,coinvolto in un conflitto a fuoco.Era disarmato e di passaggio.Stefano
Cecchin,gli sparano perché indossa dei "camperos",stivaletto in voga tra i
ragazzi di destra;peccato lui non fosse di destra.
E i processi,lo strazio delle famiglie,le lungaggini burocratiche.
Gli assassini,come Lojacono,latitanti,protetti dai partiti (il celebre "Soccorso
Rosso")al sicuro all'estero e mai pentiti.E talvolta responsabili di delitti
celebri,come il caso Moro.
L'opera,minuziosa e accurata ricerca storica,diviene testo fondamentale della
saggistica sugli anni settanta.
Lo stile di Telese è assolutamente piacevole e nel contempo avvincente.Da
leggere assolutamente.
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