LA
BELLA MUSICA NON PASSA INOSSERVATA

E'difficile trovarla, ascoltarla e perché no... interpretarla.
Oggi, con Internet tutto è più facile, basta un click e ti ritrovi su un
motore di ricerca dove tutto è pieno di parole chiave e di siti collegati.
Insomma tutto è lì, a portata di mano. Eppure, mi è capitato migliaia di volte
di ritrovarmi connesso un'ora e non aver scaricato niente. Perché?
È evidente che le mie qualità informatiche sono scadenti, anzi, inconcludenti.
Quindi, non prendete me, come esempio!!!
Ritengo che il problema si possa ricollegare a due aspetti:
- la difficoltà a cercare quello che realmente vuoi, perché, se sei un cliente
esigente, pretendi il massimo e non ti accontenti della ruota di scorta
(trovare).
- l'ascolto, perché magari, se è quello che bramavi poi non ti soddisfa
nell'hear training,(imparare dall'ascolto e nell'esser coinvolto
emotivamente).
La mia ambizione, non è solo quella di condividere con la gente le mie
emozioni e la mia musica, ma anche di regalare agli utenti, quella che secondo
me è la musica, cosa ben diversa da quella che spesso ci propongono le
etichette discografiche, le major, Mtv ecc. che tendono a fagocitare i veri
talenti e a proporre degli artisti che non hanno ne arte ne parte. Dei
perfetti burattini addomesticati da vendere, perché è questa, la dura,cruda,
realtà. Per questo ho inserito,oltre ai miei pezzi, anche dei midi files, di
quelli che secondo me, rimangono dei pezzi immortali, e che potrete divertirvi
a canticchiare ed interpretare.

Sono
nato il 5 agosto dell'anno 1980 in una piccola città di provincia:Terni, era
una giornata caldissima, me lo racconta spesso quella povera disgraziata di
mia madre!…. La mia infanzia fu abbastanza felice, passata a giocare al
dottore con le mie compagne d'asilo, i cartoni animati della Walt Disney,
Holly e Benji, ma furono soprattutto i cavalieri dello zodiaco che
rivoluzionarono la mia esistenza… Mia madre diceva che passavo troppo tempo
davanti alla tv; ma non si accorgeva, che in quel modo, avrei tirato fuori dal
cilindro, un giorno, una delle mie vere passioni: IL DOPPIAGGIO.
Mi divertivo ad imitare l'orso Balloo o il serpente di Robin Hood e la cosa mi
piaceva un sacco. Fino a quando, alla mia povera sventurata madre , venne
l'idea di farmi suonare il piano. Avevo nove anni. L'impatto non fu molto
felice. Avevo trovato un insegnante, come dire, vecchio stampo che non ti
faceva suonare se non mettevi la mano come la voleva lei… insomma, una
tragedia!!! Da lì, compresì che non potevo continuare e decisi di smettere.
Svaniti i sogni di gloria d'una madre, mi presi un periodo di tregua. Dopo un
po' di tempo, vi sto parlando del 94 anno in cui l'Italia perse i mondiali ai
calci di rigore, probabilmente, mi prese la musica jazz e cominciai a prendere
lezioni di sax. Il jazz mi trasformava, mi sensibilizzavo, e forse, mi faceva
crescere un bel po'. Per un Ragazzo di quell'età era troppo. Era come crescere
tutt'insieme, senza avere una metamorfosi lenta, graduale. Dopo tre anni di
sax e un discreto apprendimento decisi di passare alla chitarra. Ormai la
musica, quella vera, era entrata a far parte di me; e così tra una schitarrata
e l'altra, cominciai a comporre dei pezzi miei. Vittorio Gabassi, conosciuto
chitarrista e compositore ternano è stato il mio maestro per due anni, giusto
il tempo per quello che mi serviva, per capire con chiarezza quale fosse la
mia strada e cosa volevo fare della mia esistenza. Nonostante ciò, la mia
curiosità si spinse al di là dei confini, come quella d'Ulisse, e ,affascinato
dall'armonia , ricominciai a suonare il padre degli strumenti musicali: Il
pianoforte. Ops! Mi sono dimenticato di dire che a quel tempo avevo diciannove
anni! Periodo importante, perché dopo la scuola superiore, mi stabilizzai a
Bologna. Il periodo universitario fu emozionante perché mi confrontai con una
realtà diversa, una realtà cosmopolita, di gente più vicina ai miei gusti.
Ammetto che mi sentii a mio agio. Li conobbi Roberto Lo Crasto, un ragazzo di
Genova, che era iscritto al Dams: Discipline arte musica e spettacolo. Con
Roby condividevamo le stesse passioni: Il cinema, il teatro, la musica. Fu
soprattutto quest'ultima che ci avvicinò…Iniziai a fare dei concorsi
importanti canori tra il 99 e il 2003: Myricanto dove giunsi in finale,
Festival di Napoli, amara pillola!!, come direbbe Molière, perché? Perché
guardandomi intorno vedevo una realtà che non si avvicinava a quella che mi
immaginavo io. Da bravo ragazzo di provincia credevo che bastava andare là,
dimostrare quello che sapevi fare… tanti saluti e ciao! e invece non era
affatto così. C'erano degli altri interessi, più grandi di me. All'accademia
di Sanremo del 2001 conobbi Tiziano Ferro, un ragazzo che se lo vedo ora non
lo riconoscerei più. Bè arrivai alle semifinali tra i 64. Successivamente lo
scandalo: il direttore dell'accademia Carlo Golzi e un tale Esposito dovettero
confessare che era tutto truccato. Si partiva da 10 mila euro in su fino 250
mila euro per quelli che volevano arrivare in finale. Una tragedia. In
quell'istante non feci più concorsi. L'ultimo nel 2003, in voci nuove per il
successo dove vinsi con “Io e mia sorella”,il mio primo pezzo tra l'altro, il
premio come personaggio più interessante. La strada del musicista è difficile
come quella dell'attore o del doppiatore o di tutti i mestieri del mondo, se
uno intende farli bene! Finita l'università nel 2004, spinto anche da altre
persone, decido di provare a fare un corso di doppiaggio. Uno dei miei primi
amori, magari, dico, conoscerò delle persone migliori. Sempre in quell'anno,
entro nell'accademia Mumos, diretta Da Marzia Ubaldi, Emanuela Moschin, Mico
Cundari, Gastone Moschin. Persone di grande professionalità, e di grande
umanità soprattutto Gastone, che, oltre ad essere un grande maestro per me, è
anche un “amico”. Nel Cinema ho fatto dei piccoli ruoli “Poveri ma belli ”film
di Costanzo, (mi vergogno perfino a menzionarlo), ”vita d'artista”documentario
della fabbri editori, “Uno su due film” con Fabio Volo. Ho lavorato a teatro
sia come musicista e in anche come attore. I progetti si susseguono. Con il
mio amico Roberto, insieme alla sua etichetta, abbiamo iniziato a scrivere il
nostro disco, a breve uscirà. Non so qual è la mia strada, “my way” come
diceva Frank Sinatra, ma finchè c'è la voglia, l'entusiasmo, e la passione io
continuerò ad esserci, ad infiammare le anime di coloro che hanno avuto il
piacere o la sfortuna , perché no, d'incontrarmi….
Sul sito
www.francescoluzzi.it avete modo di ascoltare le sue canzoni, guardare le
sue foto o semplicemente incontrarlo!
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